GENERALITA' E CONFINI

 

“CHI BEVE L’ACQUA DI UNA TERRA STRANIERA DEVE SEGUIRNE GLI USI E COSTUMI"

“Una terra vergine tutta da scoprire, deserti, steppe e foreste desolate battute dal vento, grandi risorse minerarie ed un popolo con un grande cuore: queste sono alcune delle caratteristiche di questa terra, vasta immensa ricca di tradizioni ma con un occhio proiettato verso il futuro. Il nostro compito sarà quello di aiutarla a crescere rispettandone i valori e la cultura, permettendo a questo popolo con una storia importante di continuare a scrivere il proprio percorso sui libri rispettando la sua origine per non stravolgere il futuro.
La Mongolia in cifre:
Superficie: 1.566.839 Km²
Abitanti: 2.655.000 (stime 2001)
Densità: 1,5 ab/Km²

Forma di governo: Repubblica parlamentare
Capitale: Ulaan-Baatar (680.000 ab.)

Interposta tra la Cina e la Russia, l'antica e nobile terra dei Mongoli si distende sopra un grandioso altopiano steppico e solitario, circondato per tre lati da imponenti arcate montuose, isolato a Sud da una cintura di aride depressioni e di groppe rocciose, semisommerse dalle sabbie, che rompono di tanto in tanto, la sconfinata monotonia e desolazione del Gobi, il più terribile dei deserti asiatici, terra senz'acqua e senza vegetazione, battuta dal gelido vento invernale siberiano o tormentata dal calore insopportabile dell'estate. E' su questa regione tanto selvaggia e inospitale che si estende gran parte del territorio della cosiddetta Mongolia Esterna, l'attuale Repubblica Mongola.
Con 1 563 000 kmq di superficie, quasi tre volte la Francia, la repubblica si estende su circa la metà della regione fisica mongola e su una porzione della regione della Siberia centrale. La Mongolia è un Paese nettamente continentale, distando i suoi confini dal litorale marittimo più vicino, sul Mare di Po, almeno 800 km. Essa si distende da Sud a Nord per un massimo di 1260 km, dal 42° al 52° di latitudine Nord e da Ovest ad Est per 2370 km dall'880 al 120° di longitudine Est di Greenwich. I suoi confini misurano complessivamente circa 7000 km, di cui 2730 a Ovest e a Nord con la Russia, e 4270 a Sud ed Est con la Cina. Il confine con la Russia è meglio definito da catene montuose e rilievi marcati, tra i quali spiccano gli Altaj occidentali, i Tannu-Ola, i monti Sajan, ed un tratto dei Hentej (Henteyn Nuru), mentre il confine con la Cina segue limiti naturali solo per un breve tratto nell'estremo Ovest, lungo la cresta del Grande Altaj, il resto essendo tracciato, in base a considerazio¬ni diverse, grosso modo lungo la depres¬sione del Gobi. E' appunto in questo trat¬to che sovente i confini segnati sulle carte mongole non coincidono con quelli segnati sulle carte cinesi. Fino al 1945 aveva fatto parte della Mongolia anche il territorio di Tuva, comprendente l'alta valle dello Jenisej, tra i monti Sajan e i Tannu-Ola, ceduto alla Russsia. in quell'anno. Per una lunga serie di secoli, fin dai tempi più remoti, questa terra tanto solitaria è stata abitata da un popolo altrettanto isolato e rude, reso irrequieto e pericoloso dalla fame e dalla solitudine tanto da costituire per i popoli sedentari delle regioni vicine una minaccia costante. In sella ai loro instancabili cavalli i Mongoli, un tempo, scendevano rapidi dalle loro alte steppe e si gettavano sulle splendide pianure cinesi o verso le lontane terre dell'Occidente. Nessun ostacolo li poteva fermare avendo nel loro cavallo e nella loro fame disperata le armi irresistibili. Soltanto più tardi, quando impigriti dalle ricche conquiste, indeboliti da lotte intestine, disorientati dalle idee, costumi e fede religiosa che avevano adottato a contatto coi popoli stranieri, i Mongoli furono vinti dalle nuove armi da fuoco e ricacciati inesorabilmente oltre il deserto, nelle loro antiche sedi e lì rimasero, in soggezione dei popoli vicini, quasi dimenticati dalla storia, fino ai nostri giorni, quando, grazie a fortunate circostanze, riuscirono a riconquistare con l'indipendenza anche la coscienza del proprio valore e dell'importanza del loro Paese nell'attuale momento storico, tanto drammatico e decisivo per l'avvenire dell'Asia.
La Mongolia moderna, adottati a modello i sistemi politico-economici occidentali, è oggi impegnata in una grande opera di ammodernamento e di sviluppo economico e sociale, pur conservando gelosamente le antiche e nobili tradizioni della sua gente.

 

 

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